Elsa Evangelista è stata Direttore del del Conservatorio di musica San Pietro a Majella di Napoli dal 2011 al 2017.
Nasce a Napoli da una famiglia di musicisti, studia Composizione, Musica Corale e Direzione di Coro con i Maestri Carmine Pagliuca e Aladino Di Martino, Organo e Composizione organistica con Gennaro D’Onofrio al Conservatorio di Musica “S. Pietro a Majella” di Napoli, dove ha ricoperto la carica di Direttore dal 1 novembre 2011 al 2017. Precedentemente si è dedicata all’attività artistica in qualità direttore d’orchestra, compositrice e musicologa.
Interessata in particolare alla polifonia vocale e alla etnomusicologia, tra le sue composizioni sono da annoverare Hay almas que tienen e La guitarra su testi di Garcia Lorca, Apollo II-21 luglio 1969, oltre a una vasta produzione sinfonico-corale e da camera.
Dal 1992 è Direttore stabile dell’Orchestra e Coro La Nuova Polifonia da lei fondati e, dal 1994, Direttore Artistico del S. Chiara Festival La musica vocale e strumentale dal ‘500 al ‘900. Nello stesso tempo cura e incide per la Florentia Musicae la revisione del Miserere n° 2 di G. B. Pergolesi.
Il suo tenace lavoro sui manoscritti del Settecento Napoletano (“Elsa Maestro di restauro”, come di lei hanno scritto i critici specializzati) le fa riportare, inoltre, alla luce la Messa in re minore per soli, coro e orchestra, il Duetto Juravit per due tenori e orchestra di Saverio Mercadante, in occasione del bicentenario della nascita del compositore eseguiti in prima esecuzione assoluta al Teatro Mercadante di Napoli.
Ha inoltre partecipato e diretto per importanti società concertistiche tra le quali: Ravello 94, Festival Barocco di Viterbo, Ville Vesuviane Festival, I Venerdì Musicali del Conservatorio di Musica S. Pietro a Majella di Napoli, Rossini Opera Festival di Wildbad, Festival barocco di Montecarlo, ha partecipato alle Celebrazioni per il 250° anniversario della morte del Solimena, e, unitamente al suo Coro, nell’ottobre del 2001 ha partecipato, nell’ambito dell’Autunno Musicale del Teatro di S. Carlo, all’azione sacra Vita di Padre Raimo (prima esecuzione moderna) con i Mottetti a Quattro Cori per le Quarantore di Erasmo De Bartolo. Su invito del Maestro Roberto De Simone, cura la revisione del Mottetto Tantum Ergo in Fa maggiore di Gaetano Donizetti aprendo, con un concerto in collaborazione con il Conservatorio di Napoli e il Teatro S. Carlo, le celebrazioni per il bicentenario della nascita del Musicista.
Nel 1997 è invitata con il suo Ensemble dalla Filarmonica di Colonia a rappresentare lo spettacolo ispirato alle tradizioni del Natale Napoletano del M° Roberto De Simone, in un concerto in collaborazione con il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli.
Nel 2003 inizia l’operazione di recupero della partitura del Miserere di Pasquale Cafaro, il cui manoscritto si trova conservato presso la biblioteca del Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli.
Ha partecipato con il Coro del S.Pietro a Majella al Rossini Opera Festival di Wildbad, nelle edizioni del 2006 e 2007, eseguendo Musica Sacra del ‘700 napoletano e le opere Mosè in Egitto, Gazzetta di G. Rossini , i Due Figaro di Carafa e il Don Chisciotte di Mercadante, queste ultime in prima esecuzione.
Ha inciso per la Florentia Musicae il Miserere n° 2 di G.B. Pergolesi e per la Naxsos il Mosè in Egitto di G. Rossini, sempre per la Naxsos, Don Chisciotte di Mercadante. Ha collaborato con i direttori d’orchestra: Marcello Panni, Antonino Fogliani, Christopher Franklin, Brad Cohen e con i registi Stefano Vizioli, Thaddeus Strassberger, Jochen Schonleber.
Numerose le sue partecipazioni a trasmissioni radiofoniche, tra cui quelle per RAI INTERNATIONAL.
Nel 2019 a curato lo spettacolo A Capemonte di Roberto De Simone e nel 2021 per Rai 5 Cultura lo spettacolo Trianon opera: tra pupi, sceneggiata e belcanto sempre del Maestro Roberto De Simone. Le collaborazioni con le maggiori istituzioni culturali cittadine e soprattutto il rapporto diretto con personalità del panorama mondiale, hanno ampliato le sue capacità organizzative e di relazioni, consentendo una esperienza di alto profilo, con il fine supremo del riscatto dell’immagine di Napoli nel mondo e la crescita culturale della società napoletana, soprattutto dei più giovani.